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Yoga recovery workout

Do you think yoga equals stretching? Not exactly. While it’s true that yoga improves mobility, it’s impact extends way beyond stretching. Yoga is an effective active recovery workout for the body and mind and can work wonders to make you a better athlete. Keep in mind that yoga is not a workout – it’s a work-in. This means that what others see from the outside isn’t relevant. It’s what you feel inside that really matters. BTA, Yoga for basketball. BTA, Soul-Sync, space to breathe and breathe to win. There is no breath more important than this one.

Pensi che lo yoga sia uguale allo stretching? Non esattamente. Mentre è vero che lo yoga migliora la mobilità, il suo impatto va ben oltre lo stretching. Lo yoga è un efficace allenamento di recupero attivo per il corpo e la mente e può fare miracoli per renderti un atleta migliore. Tieni presente che lo yoga non è un allenamento, è un work-in. Ciò significa che ciò che gli altri vedono dall’esterno non è rilevante. È quello che senti dentro che conta davvero. BTA, Yoga per il basketball. BTA, la sincronizzazione dell’Anima, lo spazio per respirare e respirare per vincere. Non c’è respiro più importante di questo.

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Naked while fully clothed.

That’s the concept behind BTA. BTA has a long history of speaking out, and standing up, for the things we believe in. The things can be different if we have the courage to change them. We think an artist’s job, a coach’s job, is to tell their truth from their own perspective. This work is integral to our art, because it’s a big part of how we think about the world. We hope people are motivated to do their part to make the basketball world better. Some coaches aim to present players as static and passive objects, obedient to their command, if you make a mistake you leave the court, creating just empty soul. BTA offers life and soul, presents a vision that has always been informed by exuberant athletes and fairy-tales that can come true. We never use guys as improbable coat hangers for impossible clothes. We take clothes and create situations where weird and wonderful things do happen. Let’s find the amazing in something that’s simple and human and real … the freedom to be who are we are. That’s the choice; we’re allowed to have choice.

If you’re interested in bringing the creativity experience to your youth basketball program, our workshop “how to train creativity” on March in Milan will be directed to this.

Nudo mentre sei completamente vestito. Questo è il concetto alla base di BTA. Abbiamo una lunga storia nel parlare e difendere le cose in cui crediamo. Le cose possono essere diverse se abbiamo il coraggio di cambiarle. Pensiamo che il lavoro di un artista, quello di un allenatore, sia quello di dire la propria verità dalla propria prospettiva. Questo lavoro è parte integrante della nostra arte, perché è una grande parte di come pensiamo e vediamo il mondo. Speriamo che le persone siano motivate a portare il loro contributo per migliorare il mondo del basket. Molti allenatori tendono a presentare i giocatori come oggetti statici e passivi, obbedienti al loro comando, se sbagli esci dal campo, creando solo anime vuote. BTA offre vita e anima, presenta una visione fatta da atleti esuberanti e fiabe che possono diventare realtà. Non usiamo i ragazzi come appendiabiti improbabili per vestiti impossibili. Prendiamo vestiti e creiamo situazioni in cui accadono cose strane e meravigliose. Troviamo lo straordinario in qualcosa di semplice, umano e reale … la libertà di essere quello che sei. Questa è la scelta, e noi abbiamo il permesso di scegliere.

Se foste interessati ad inserire la creatività quale attitudine nei ragazzi, il nostro workshop a Milano nel mese di Marzo sarà indirizzato a questo.

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Creation is the birth of something, and something cannot come from nothing. When someone creates something: a painting, a poem, a photograph, a new basketball move, the creativity comes from an idea, from a feeling, from emotion, or from a combination of ideas, feelings and emotions that are somehow ‘reborn’ from all our experiences and perspectives. We believe that everyone has his own way of interpreting a sport and this is our way of doing it, our way of conceiving it. What do you think of a sport that takes away the identity and experiences of its protagonists, the Guys, for a coach ego? We think that the responsability of coaches is to privilege the authenticity and the “natural beauty” of his Guys.

La creazione è la nascita di qualcosa e qualcosa non può venire dal nulla. Quando qualcuno crea qualcosa: un dipinto, una poesia, una fotografia, un nuovo movimento di basket, la creatività nasce da un’idea, da un sentimento, da un’emozione o da una combinazione di idee, sentimenti ed emozioni che in qualche modo “rinascono” da tutte le nostre esperienze e prospettive. Crediamo che ognuno abbia il suo proprio modo d’interpretare uno sport e questo è il nostro modo di farlo, di concepirlo. Cosa ne pensi di uno sport che porta via l’identità e l’esperienze dei suoi protagonisti, i Ragazzi, tutto per l’ego di un allenatore? Crediamo che la responsabilità degli allenatori sia privilegiare “l’autenticità e la bellezza” dei suoi ragazzi.

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Il Campo

Il campo da basket, un luogo non per tutti. Pochi ne interpretano i segni, pochi li conoscono, nessuno li segue, eppure il campo da basket è angoli e diagonali che diventano posizione, è marcatori che diventano evidenze, ma restano sconosciute nelle realtà italiane … e si vede. Nessuno insegna le diagonali perfette, quel famoso 28foot marker, la famosa free throw dotted line [l’immaginaria continuazione della linea del tiro libero] che definisce vincere o perdere nel feed the post [letteralmente dar da mangiare al post/pivot/5], la famosa smile dotted line che dimostra la capacità del taglio. Quelle diagonali, quegli angoli, quelle invisibili dotted line che formano quel famoso IQ [capacità di creare la miglior giocata in un preciso momento, la scelta giusta] nell’atleta. Atleta, appunto atleta non robot altrimenti non esiste basket. Esiste altro. BTA insegna a conoscere il campo, le sue linee e le sue aree, forma la capacità di interpretarlo perché si comincia a vincere prima di incominciare a giocare. Il campo è linee, diagonali e angoli segnati a terra e nell’ astratto, il campo è empatia, fiducia ed integrità segnati nel cuore e nella testa dell’Atleta.

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Ci presentiamo

BTA – Basketball Training Academy, Club di estrazione AngloAmericana con 40 anni di formazione costante nel mondo del basket, basket USA, freestyle e streetball – da qualche anno in Italia con l’Accademia di cui vi invitiamo a sfogliare il sito http://www.chrisandaaron-bta.co.uk ove presentiamo sia la nostra storia Responsabilità sociale, la nostra struttura e filosofia L’ Accademia e qualche pensiero a ritorno di chi ha avuto il piacere di viverci Some nice words. Con un po’ di arroganza e presunzione che è insita nel nostro DNA o semplicemente per realtà … Non siamo mai stati interessati ad essere una società sportiva. Abbiamo creato BTA perché volevamo fare la differenza. … e se ci permettete vorremmo mostrarvelo. Abbiamo dato vita al BLOG desiderando proporre argomenti delicati dato la grande criticità che impregna lo sport italiano e la carenza di verità tecnica. [sempre disponibili a mostrare il nostro detto a concretezza dei vocaboli che nel blog andremo a proporre. Siamo ben coscienti che le parole trovano valore solo quando i fatti donano certezze] Il prossimo argomento sarà il Campo, quel rettangolo di gioco molto poco presente nel conoscere degli atleti.

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